Iniziative per il 25 Aprile

 

 

Facciamo girare:

-volantino indizione iniziative a Padova;

-volantino indizione manifestazione a Catania;

-contributi del Fronte Palestina aMilano.

 

69 anni fa la guerra popolare partigiana sconfisse il nazifascismo, determinando le condizioni per la presa del potere politico da parte della classe operaia. Fu il tradimento dei revisionisti alla guida del Pci a costituire il principale motivo per il quale l'avanzamento rivoluzionario non si produsse.

Oggi, se vogliamo vincere, dobbiamo riprendere e riapplicare il patrimonio della lotta partigiana; il filo rosso che ci lega ad essa non si è mai spezzato, anzi la lotta di classe del proletariato e le guerre di liberazione dei popoli oppressi lo tendono fino ad oggi: sta a noi, ai comunisti e ai proletari coscienti, riprenderlo nelle nostre mani, fino alla vittoria!

 

Ora e sempre Resistenza!

 

Collettivo Tazebao - per la propaganda comunista

aprile 2014

 

 

 

 

 









 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Vedi l’iniziativa a Catania (Collettivo Politico Experia)

 

 

 

 

 

RESISTENZA SEMPRE

25 aprile 1945 (Liberazione d'Italia) - 15 maggio 1948 (Nakba palestinese)

 

 

 

 

Il 14 maggio del 1948 viene proclamata la nascita dello stato di Israele, ovvero del regime dei coloni sionisti che da decenni si erano insediati nell’area, con il supporto dell’impero britannico. Dal giorno successivo, il 15 maggio, ricordato dal popolo palestinese come il giorno della Nakba (la Catastrofe), la Palestina è scomparsa dalle carte geografiche e un popolo che aveva mantenuto la sua identità per secoli, pur nelle diverse colonizzazioni, è diventato un popolo profugo anche nella sua terra. In questi 65 anni i sionisti hanno esteso la loro colonizzazione caratterizzando il loro stato come un'entità senza nessuna carta costituzionale e senza confini fissi, rivendicando esplicitamente un territorio che va dal Nilo all'Eufrate.

La Resistenza palestinese, nata contestualmente alla cacciata del popolo di Palestina durante il mandato britannico ed alla proclamazione dello stato sionista, si è rinvigorita dopo l'occupazione dell'intero territorio conseguente alla guerra del 1967 e all'espansione delle colonie sioniste.

Una parte consistente della sinistra italiana ed europea, che pure ogni anno celebra la liberazione dall'occupazione tedesca e dal fascismo, ignora il diritto del popolo palestinese di resistere ad una colonizzazione e ad un'occupazione straniere che durano ormai da decenni; ignora che lo stato sionista pratica un apartheid di tipo razziale e religioso, che discrimina i suoi cittadini di lingua araba e ancor più i palestinesi dei territori occupati nel 1967. Questa stessa sinistra che nel 1989 esultava per la caduta del muro di Berlino, sembra ignorare il muro che i sionisti hanno costruito in Palestina per spezzare ogni possibilità di movimento e di comunicazione del popolo sottomesso. Nello stesso modo, ignora le migliaia e migliaia di prigionieri politici palestinesi, anche bambini, incarcerati senza accusa né processo e l'assedio cui da anni è sottoposta la popolazione di Gaza e che ha trasformato quel territorio in un'immensa prigione a cielo aperto. Ignora che in questi anni, con azioni militari e vere e proprie guerre, lo stato sionista ha massacrato le popolazioni palestinesi e libanesi e si è annesso, unilateralmente, il Golan siriano. Ignora che per il capitalismo globale Israele fin'ora è stato un alleato strategico ed indispensabile.

Purtroppo non si tratta solo d’ignoranza, ma di connivenza e complicità. Si accusa di antisemitismo chi sostiene la Resistenza del popolo palestinese, chi non ne vuole più sapere né di popoli eletti né di terre promesse, chi non concepisce stati teocratici di ogni tipo (cristiani, islamici o ebraici), chi condividendo la risoluzione ONU del 1975, considera il sionismo, un’ideologia razzista.

Il revisionismo storico è una malattia senile di quella che fu la sinistra italiana, una malattia che ha portato alla riabilitazione dei fascisti di Salò, alle campagne per la “pacificazione”, la “memoria condivisa”, ad infangare la Resistenza con le menzogne sulle foibe e la criminalizzazione del ruolo dei comunisti all’interno di essa. Superando i “conflitti e gli odi del passato”, si vuole imporre oggi la pace sociale per coprire l’offensiva a tutto spiano contro le condizioni di vita dei lavoratori, che governo e padronato conducono. Non è un caso che coloro che portano avanti il revisionismo storico, siano gli stessi che falsificano e cancellano le vicende della Palestina, dalla Nakba ad oggi.

In occasione del 25 Aprile, anniversario dell’insurrezione vittoriosa contro l’oppressione fascista e l’occupazione tedesca del nostro paese, vogliamo ricordare tutte le vittime del nazifascismo di allora. Le popolazioni massacrate dai bombardamenti e dalla fame, gli antifascisti incarcerati ed inviati al confino, i partigiani fucilati, i cittadini inermi martoriati come a Marzabotto ed in centinaia di città e villaggi di tutta Europa; i 22 milioni di morti Russi, i soldati inviati al macello, gli internati di ogni nazionalità, schieramento politico e fede religiosa, sterminati nei campi di concentramento nazisti e fascisti e vogliamo soprattutto rendere omaggio ai combattenti della resistenza europea, iniziata con l’aggressione fascista alla Spagna e conclusasi, assieme alla guerra, con l’ingresso dell’Armata Rossa a Berlino.

Con gli stessi sentimenti ricordiamo anche i popoli del Terzo mondo, che con grande sacrificio e lotte sta percorrendo la lunga strada per liberarsi dal colonialismo e dall’imperialismo.

Il 15 Maggio sarà il 66° anniversario della Nakba del popolo palestinese, un popolo che da 66 anni esprime la ferma volontà di resistere fino al giorno in cui ciascuno potrà tornare libero alla propria terra. A questo popolo, in occasione del 25 Aprile vogliamo affermare che saremo al suo fianco fino alla liberazione quando potrà, per dirla con Bertold Brecht, di diventare finalmente un popolo che non avrà più bisogni di eroi.

Appuntamento 25 aprile in piazza San Babila a partire dalle ore 14.00 per ribadire i valori che uniscono i percorsi di resistenza, da quella italiana a quella palestinese.

 

 

FRONTE PALESTINA - Milano

www.palestinarossa.it/?q=it/fronte-palestina

frontepalestina@autistici.org